15 aprile 2015

I Campioni nella lotta all'AIDS


Si sono riuniti in questi giorni a Johannesburg The Champions for an AIDS-Free Generation per annunciare nuovi sforzi per garantire che tutti i bambini africani nascano liberi dall’HIV e perché i bambini sieropositivi abbiano accesso a cure salvavita. Dal momento che i giovani continuano ad essere profondamente colpiti dalla epidemia, la Champions ha anche annunciato che aggiungerà gli adolescenti al proprio portafoglio di attività. The Champions for an AIDS-Free Generation  sono un gruppo di ex presidenti e di influenti leader africani che si sono impegnati per far sì che si crei una generazione libera dall’AIDS. La loro missione è quella di mobilitare e sostenere i leader regionali per porre fine alla epidemia di AIDS come una minaccia per la salute pubblica.

L’iniziativa è stata lanciata nel 2008 da Mogae, ex presidente del Botswana. A lui negli anni si sono aggiunti nuovi leader,  tra i quali gli ex presidenti del Sudafrica, del Malawi, del Mali, della Nigeria e della Namibia.
“Il loro impegno per porre fine alla trasmissione dell’HIV da madre a figlio e per garantire che le madri e i bambini che già vivono con l’HIV rimangano in buona salute sta dando i suoi frutti”, secondo quanto affermato dal Direttore Esecutivo UNAIDS, Michel Sidibé.
Attualmente, 21 dei 22 paesi che fanno parte del piano globale per eliminare le nuove infezioni da HIV tra i bambini entro il 2015 mantenendo le loro madri in vita si trovano in Africa. Dal 2009, vi è stato in questi paesi un calo del 43% delle nuove infezioni  tra i bambini . Tuttavia, tra gli stessi  nel 2013 si sono registrate  210 000 nuove infezioni.  Solo il 42% dei bambini esposti al virus è stato testato entro 2 mesi dalla nascita. Se non conosci il tuo stato, non puoi accedere al trattamento salvavita e senza trattamento la metà dei bambini è destinato a morire entro 2 anni di vita e la maggior parte morirà all’età di 5. Inoltre, in tutto il mondo, 5 milioni di adolescenti e giovani con un’età tra i 10 e i 24 anni sono sieropositivi.
È necessaria una combinazione di sforzi per prevenire nuove infezioni da HIV tra i bambini e garantire che le loro madri rimangano sane, migliorando diagnosi e trattamento. Il test e la cura devono essere disponibili e accessibili. È necessario inoltre formare e sostenere gli operatori sanitari perché sappiano identificare e trattare i bambini che vivono con l’HIV.

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