15 luglio 2013

A Lilongwe, Malawi, il primo incontro della UNAIDS and Lancet Commission

Secondo una recente indagine condotta dalla Commissione Nazionale AIDS (CNA) in collaborazione con il Dipartimento di Nutrizione e HIV/AIDS, in Malawi il tasso di prevalenza dell’HIV e dell’AIDS è sceso dall’11.4% nel 2008 al 10.6% nel 2013.
E’ quanto riportato dal’agenzia di stampa del paese, la Mana (Malawi News Agency).
I dati sono presi dal documento “The Status of HIV/AIDS Profile in Malawi”, messo a disposizione dal Governo: nel 2013 tra le 4,000 e le 5,000 persone sono risultate positive al test per l’HIV rispetto alle 80,000 degli anni passati.
Tuttavia l’HIV/AIDS è ancora alto tra le donne con un tasso di prevalenza del 16.3%.
Inoltre la malattia è presente in particolare nel sud del paese, con un tasso di prevalenza del 14.5% rispetto al 7.6% della regione centrale e del 6.6% della regione del nord.
Secondo il Vicedirettore dei Servizi di Salute e Sociali, Felix Namakhhuwa, il miglioramento dei tassi di prevalenza è dovuto ad una migliorata consapevolezza e conoscenza della malattia da parte della popolazione, grazie ai programmi di educazione sanitaria messi in atto nel paese.  

11 luglio 2013

Nigeria: numero allarmante di bambini sieropositivi

Con 60.000 bambini infettati con il virus dell'immunodeficienza umana (HIV) nello scorso anno, la Nigeria ha il più alto numero di bambini con il virus nel mondo, secondo l'ultimo rapporto delleNazioni Unite. Il numero di bambini infettati con il virus è superiore a quella di qualsiasi altro paese del mondo, ed è una fonte di preoccupazione per gli esperti che lo descrivono come "allarmante".
Nonostante gli sforzi del governo federale e dei vari stati della Nigeria per controllare la diffusione del virus HIV, il rapporto mostra che il tasso di prevalenza di HIV tra i bambini nigeriani è rimasto relativamente stagnante senza alcun miglioramento significativo, mentre quello di molti altri paesi è in netta diminuzione.

9 luglio 2013

Le donne africane e il loro destino


Il 2 e il 3 luglio si è tenuto in Tanzania il Summit delle First Ladies africane: Investing in Women: Strengthening Africa.
Il vertice ha messo in evidenza il ruolo che le First Ladies possono giocare come difensori di donne e ragazze, incoraggiando i partenariati pubblico-privati a portare risultati sostenibili per le donne in Africa.
Il 3 luglio ha visto l’intervento del Direttore Esecutivo dell’UNAIDS, Michel Sidibé, che si è soffermato soprattutto sui risultati del PRRR (Pink Ribbon Red Ribbon), nato per creare programmi di screening e di cura del carcinoma uterino (inclusi programmi di vaccinazione contro il papilloma virus) e programmi di screening e di cura del carcinoma della mammella. Tale programma è rivolto soprattutto a donne HIV positive.

7 luglio 2013

HIV, dopo 30 anni a Kuala Lumpur: progressi e ritardi

Terminato il meeting biennale dello IAS (International Aids Society) a Kuala Lampur lo scorso 3 Luglio. Esperti di tutto il mondo si sono riuniti nella capitale malese per fare il punto della situazione su uno dei maggiori killer dei nostri tempi. Molti aspetti sono stati affrontati in questi giorni, il più saliente è senza dubbio la pubblicazione delle nuove lineeguida dell'OMS per un approccio di sanità pubblica all'infezione da HIV (vedi post), ma anche altri risvolti dell'infezione sono stati oggetto di dibattito: gli studi sul vaccino, l'andamento della co-infezione HIV/HCV e le novità terapeutiche per i pazienti con epatite ed HIV, lo stato dell'infezione in Asia e nel Pacifico, la difficile fidelizzazione dei pazienti adolescenti, e molto altro.
A 30 anni dal'isolazione del virus HIV da parte dei ricercatori dell'istituto Pasteur di Parigi, l'AIDS ha cambiato volto.

2 luglio 2013

Nuove linee guida WHO per trattamento e prevenzione dell'HIV

Il 30 giugno l’OMS ha pubblicato le nuove linee guida sul trattamento antiretrovirale. La principale novità è lo spostamento della soglia di inizio terapia a 500 CD4, prima cioè di quanto raccomandato dalle precedenti linee guida. Le attuali raccomandazioni si basano sull’evidenza che iniziare prima la terapia permette alle persone con HIV una vita più lunga e più sana, ed inoltre riduce il rischio di trasmissione dell’infezione.
“Queste linee guida rappresentano un ulteriore passo avanti verso obiettivi e realizzazioni sempre più grandi.” Dice il dr Margaret Chan, direttore generale dell’OMS. “Con quasi 10 milioni di persone attualmente in trattamento antiretrovirale, vediamo che tali prospettive, impensabili solo qualche anno fa, possono  rappresentare l’occasione decisiva per spingere l’epidemia da HIV verso un declino irreversibile”.
Le linee guida raccomandano l’inizio della terapia anche in pazienti che hanno un partner HIV negativo, per diminuire la probabilità di trasmissione.
Altre novità importanti riguardano l’inizio della terapia antiretrovirale nei bambini sotto i 5 anni non appena fatta la diagnosi, indipendentemente dal numero di CD4. Per quanto riguarda le donne in gravidanza, si propone per tutte la tripla terapia antiretrovirale (option B e B+ delle precedenti linee guida; l’option A non è più raccomandata).
In conclusione le nuove linee guida rappresentano un passo avanti nel facilitare l’accesso alla terapia antiretrovirale, e un progresso verso il raggiungimento dell’obiettivo di una generazione libera dall’AIDS.