19 dicembre 2014
La salute del mondo sta cambiando: il "Global Burden of Diseases, Injuries, and Risk Factors Study 2013"
La salute del mondo sta cambiando. The Lancet ha pubblicato un importante studio sulle cause di mortalità nel mondo. Un dato di rilievo è la speranza di vita globale: nel 1990 era di circa 65 anni, nel 2013 è stata di 71 anni; 6 anni di vita guadagnati in media nel mondo.
20 novembre 2014
Transizione demografica, un’opportunità per l’Africa Subsahariana
Secondo il rapporto pubblicato il 18 novembre dal fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione ,
anche l’Africa ha cominciato a invecchiare e sta per entrare nella cosiddetta
transizione demografica.
La transizione demografica è un fenomeno avvenuto in Europa
nel secolo scorso, e successivamente in America e Asia, e consiste nel
passaggio da una popolazione caratterizzata da alta natalità e mortalità, a una
caratterizzata da bassa natalità e mortalità.
Come conseguenza delle migliorate condizioni di vita,
economiche e sociali, cresce la speranza di vita e diminuisce la natalità.
Grazie a questi trend, in Africa il numero di persone in età
lavorativa dovrebbe raddoppiare da qui al 2050. Questa congiuntura rappresenta
una chance unica, il cosiddetto “demographic divide”. Con un abbassamento della
natalità e una gran parte della popolazione attiva, anche l’Africa potrebbe
fare un balzo economico come quello che l’Asia ha conosciuto qualche anno fa.
Questo a patto che si effettuino gli investimenti necessari a sostenere questo balzo.
18 novembre 2014
Africa, cresce la diseguaglianza
La crescente disuguaglianza a livello mondiale potrebbe far
arretrare la lotta contro la povertà indietro di decenni . Sono le conclusioni
di un rapporto pubblicato da Oxfam, che mostra che il numero di miliardari nel
mondo sia più che raddoppiato dall’inizio della crisi finanziaria.
Nei paesi di tutto il mondo, la prosperità non sta
gocciolando verso il basso per la gente comune, ma va ad accrescere il
patrimonio dei ricchissimi. Le 85 persone più ricche del mondo detengono un
patrimonio pari a quello di metà della popolazione mondiale, e la loro
ricchezza è aumentata tra il 2013 e il 2014.
Le diseguaglianze stanno crescendo anche in Africa, dove si
contano 16 miliardari, accanto a 358 milioni di persone che vivono in estrema
povertà. Sarà difficile vincere la lotta contro la povertà se non si affronta contemporaneamente
quella contro la diseguaglianza.
14 novembre 2014
Patologie infettive croniche: emergenza sanitaria nelle carceri
La
Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria (SIMSPe-onlus) e la Società Italiana di Malattie
Infettive e Tropicali (SIMIT)
hanno presentato oggi l'edizione 2015 de “La Salute non Conosce
Confini”, campagna d'informazione e di sensibilizzazione sulle
patologie infettive croniche negli istituti penitenziari italiani. È
allarme; in particolare la diffusione stimata tra il 30 e il 40%
dell'infezione da epatite C tra i detenuti -con l'evoluzione in cirrosi epatica che
ne consegue- appare oggi la prima emergenza sanitaria
da affrontare in questi contesti. Ma non solo: i dati mostrano come
altre patologie infettive siano diffuse in maniera preoccupante.
6 novembre 2014
UNAIDS: HIV and EBOLA update
È
stato recentemente pubblicato sul sito UNAIDS
un aggiornamento su HIV ed EBOLA. L'epidemia
di Ebola in Africa occidentale sta colpendo principalmente Guinea,
Liberia e Sierra Leone. Sono inoltre stati segnalati casi in Mali,
Nigeria, Senegal, Spagna e Stati Uniti. Secondo l'OMS, fino ad adesso
sono state contate 13,703 persone infette e confermati 4,920 decessi (dati del 27 ottobre); una
persona su 20 era un operatore sanitario.
Da
quando il virus è stato scoperto 40 anni fa, è la prima volta che
assistiamo ad una epidemia di tali dimensioni, che sta colpendo diversi paesi. Si parla
infatti di una crisi di salute pubblica e di una emergenza complessa
che coinvolge l'intero globo. La United
Nations Mission for Ebola Emergency Response
(UNMEER) sta lavorando, insieme ai governi, alle organizzazioni
regionali, alla società civile e al settore privato, su cinque
pilastri fondamentali: fermare l'epidemia, trattare le persone che si
sono infettate, garantire i servizi essenziali, preservare la
stabilità e prevenire ulteriori focolai.
Nei
paesi colpiti da ebola (Guinea, Sierra Leone e Liberia), si stima ci
siano un totale di 210,000 persone affette da HIV e circa 50,000
persone sottoposte alla terapia antiretrovirale (ART).
In
Guinea, circa il 75% delle persone in ART vive nella capitale Conakry;
in Sierra Leone, circa il 50% vive nella capitale Freetown. In
Liberia il 78% dei servizi sanitari (50 cliniche) si trova a
Montserrado County, che include anche la capitale Monrovia.
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